Per mesi, pazienti talassemici e famiglie hanno dovuto affrontare difficoltà che non avrebbero mai dovuto esistere.
La terapia con Desferal si può fare, sì. Ma senza i filtri adeguati diventa più complessa, più pesante, meno sostenibile.
E quando una terapia salvavita diventa più difficile da seguire, la conseguenza è una sola: minore aderenza terapeutica. E questo, per chi convive con una patologia cronica, non è accettabile.
Oggi la ASL 5 di Oristano ha comunicato ufficialmente che i filtri per la somministrazione del Desferal sono disponibili presso le sedi del Servizio Farmaceutico. È una notizia positiva, che arriva però dopo settimane di disagi evitabili. Anche nel presidio di San Gavino Monreale è iniziata la fornitura.
Questo risultato è stato possibile grazie alle segnalazioni dei pazienti e all’azione di Thalassa Azione, che ha scelto di non restare in silenzio davanti a un problema reale, quotidiano, umano.
Perché va detto chiaramente:
• i filtri non sono un dettaglio tecnico, ma parte integrante della terapia
• ostacolare l’accesso ai presidi significa rendere la cura più difficile da seguire
• una sanità pubblica giusta deve favorire l’aderenza, non metterla alla prova
Continueremo a vigilare, perché la continuità terapeutica non dipende solo dai farmaci, ma anche da tutto ciò che rende possibile seguirli davvero, ogni giorno.
La salute è fatta anche di condizioni. E quelle condizioni vanno garantite.
